Perugia

Il centro storico del capoluogo umbro è un vero e proprio borgo trecentesco, uno dei più belli e amati d’Italia. Vanta una vita cittadina molto intensa, legata alla presenza delle due università storiche, l’Università degli Studi, fondata nel 1308, e l’Università per stranieri, la maggiore d’Italia, ma anche alle tante manifestazioni di respiro internazionale come l’Eurochocolate e l’Umbria Jazz, che richiamano turisti da tutto il mondo. Brulicante di giorno, ma viva e allegra anche di notte, Perugia merita molto più di una visita mordi e fuggi alla scoperta dei monumenti più importanti: è anche meta perfetta per una vacanza prolungata. Il panorama, poi, è mozzafiato ovunque si guardi, al centro com’è di colline, monti e pianure dalla bellezza sorprendente.
Terni

La sua storia industriale recente la fa apparire diversa dalle altre città umbre la cui immagine è ferma al medioevo. Terni è viva e in continua trasformazione. Nella prima metà del ‘900 Terni veniva identificata come La Città Dinamica in grado di rappresentare la modernità in tutte le sue forme espressive. Questo carattere lo mantiene ancora oggi e lo esalta con la sua capacità di anticipare i cambiamenti perchè è una “città aperta all’innovazione”. Terni è anche città d’arte per il suo sistema museale ricco e articolato dove poter visitare sia il Museo archeologico che conserva reperti della vastissima necropoli del ferro e testimonianze romane, che la Pinacoteca Comunale dove spicca la pala francescana di Pier Matteo d’Amelia e il Museo di Arte contemporanea Aurelio De Felice dove sono presenti opere importanti di autori come Turcato, Severini, Mastroianni, Greco, Pomodoro.
Assisi
Norcia
Famoso in tutto il mondo per aver dato i natali a San Benedetto, per i suoi prodotti tipici di alta qualità e per il pregevole centro storico, Norcia continua ad essere uno dei borghi più belli dell’Umbria, nonostante il tragico terremoto del 2016. Il suo motto (Ora et labora) è un capolavoro di chiarezza, calma ed equilibrio. Il suo ruolo nella storia europea non è solo religioso, ma anche fondamentale. La spiritualità di Benedetto non era qualcosa di interno, al di fuori della realtà. Egli visse sotto lo sguardo di Dio nel tumulto frenetico del suo tempo e quindi non perse di vista l’essere umano con i suoi doveri e le necessità concrete della vita quotidiana.
Cascia
Todi
Di origine umbra, fu una delle città a contatto con la civiltà etrusca che prosperava sulla riva destra del Tevere. In epoca romana fu colonia e municipio. Grazie alla sua posizione arroccata e al suo solido sistema difensivo non dovette subire le distruzioni delle invasioni barbariche e poté continuare a vivere in relativa tranquillità anche durante le turbolenze dell’Alto Medioevo. Nel XII secolo divenne libero Comune, inaugurando un periodo molto fortunato, nel quale la città si arricchì di pregevoli monumenti. La sua indipendenza non durò a lungo a causa delle continue lotte contro Spoleto, Orvieto e Narni. Nel 1230 nacque a Todi il poeta religioso più rappresentativo del XIII secolo: Jacopo Benedetti noto come Jacopone da Todi. L’instabilità politica e militare continuò fino al XVI secolo, quando, dopo varie dominazioni, entrò a far parte dello Stato Pontificio sotto il cui dominio, rimase fino al 1860.